giovedì 5 ottobre 2023

Recensioni 2023





95)Manimondo

“Manimondo” diretto dal regista italiano Michele Tozzi,  nel 2022, è un corto animato che mette in evidenza l’intervento distruttivo dell’uomo, attraverso  molte mani che fanno azioni diverse: una munita di pistola spara a un’altra uccidendola, mentre un’altra fotografa la scena; alcune fanno la guerra; altre ancora tagliano alberi con una sega elettrica e gli alberi e gli animali spariscono dalla terra. Nella scena finale viene premuto un pulsante, il pulsante di autodistruzione del mondo, fortunatamente un piccolo pezzo di terra rimane e vengono inquadrate due mani che si incontrano,  si uniscono,  rigenerano la terra. Il messaggio è chiaro: stiamo distruggendo il mondo, ma tutti insieme possiamo ancora salvarlo.  

Penelope Appi 2D scuola secondaria di primo grado “M. Palmezzano” 


94) La fine è il mio inizio

“La fine è il mio inizio”, prodotto nel 2022 dalla regista  francese Jake Meniani, è una storia drammatica  ma allo stesso tempo romantica. Racconta  di una signora anziana alloggiata in una casa di riposo che fa amicizia con un altro ospite. Tra i due nasce velocemente della complicità, tant'è che una sera fuggono insieme per poi ritornare il giorno seguente. Purtroppo quando la signora rientra nella propria stanza,, passa a miglior vita. Alla fine la regista  con un cambio di inquadratura ci mostra la nipote con in mano  una  foto della nonna e  dell’anziano:   si scopre  che l’ incontro era solo un sogno .  IL corto è  una metafora dell’ autrice per descrivere la vita. La musica è commovente, i numerosi arpeggi svelano lentamente il messaggio: provare a fare le cose subito, non rimandarle a un domani, perchè non sai se ci sarà un domani, insomma bisogna cogliere l’attimo.

Emma Frassineti  2D scuola secondaria di primo grado “M. Palmezzano “



93) INKT

Inkt, prodotto nel 2022 nei Paesi Bassi da Joost Van Den Bosch e Erik Verkerk, è ambientato in un acquario dove vive un polpo maniaco della pulizia che, a seguito di una macchia di gelato provocata da una bambina, si arrabbia e e per eliminarla,  cerca di comunicare la sua esigenza a un addetto alle pulizie. L’uomo non se ne accorge nemmeno, allora l’animale usa il suo inchiostro, facendo frecce e cerchi per segnalare la macchia ma nulla, l’addetto alle pulizie non capisce. Alla fine  i due rompono purtroppo l’acquario, ma finalmente si capiscono, la macchia scompare e diventano amici. Il corto, ambientato in un luogo chiuso dai colori vivacissimi, è un’animazione comica, simpatica, capace, divertendo, di  comunicare  un importante significato:  le difficoltà della comunicazione possono degenerare e  diventare motivo di situazioni molto gravi.

Mi è piaciuto tanto il commento musicale,  il brano di sottofondo è la famosa danza greca Sirtaki, che dà ritmo all’accelerazione degli avvenimenti e allo svolgersi della breve storia.

Matteo Pasini 2°D scuola secondaria di primo grado“M.Palmezzano”


92) INKT

"Inchiostro", girato nel 2022 dai registi Jost Van Den Bosh e Erik Verkerk, è un corto comico, racconta di un polpo che ama la pulizia;  un giorno passa di lì una bambina e  con il suo gelato macchia la vasca del polpo. Quando il polpo vede arrivare l'addetto alle pulizie, con il suo inchiostro circonda la macchia, ma il signore non capisce. Quando si accorge che non riesce a togliere la macchia, entra dentro la vasca e il polpo continua con l’ inchiostro a cerchiare la macchia, ma senza nessun risultato, fino a quando si rompe la vasca,  l'uomo finalmente  capisce e come in tutte le favole i due “vissero felici e contenti”.

Ed ecco anche la morale: tutti possiamo raggiungere i nostri  obiettivi,  se  ci impegnamo costantemente.

Viola Maltoni 2D Scuola secondaria di primo grado “M. Palmezzano




91) La fine è il mio inizio

“La fine è il mio inizio”, prodotto dalla regista Jake Meniani nel 2022 racconta di una signora,  ospite in una casa di riposo. Veronique, la protagonista, un giorno incontra un signore, tra i due nasce una grande complicità fin da subito. Una notte decidono di scappare, si divertono, poi rientrano: in realtà nulla è accaduto, si è trattato  solo di un sogno. 

L’amore è per tutti, bisogna vivere sempre al meglio, ci insegna l’anziana signora. La musica molto dolce e melodiosa si intona perfettamente al tema romantico  di questo  corto, tanto realistico.  A me ha rievocato molti ricordi legati alla mia bisnonna, non dimenticherò mai i suoi tortelli. 

Adele Sansavini 2°D Scuola secondaria “M. Palmezzano”



90) INKT

Inkt, girato nel 2022 dal regista Joost  Van Den Bosch, parla di  polpo che vive in un acquario;  un giorno una bambina sporca con il gelato il vetro, allora il polpo cerca di far vedere a un uomo delle pulizie  la macchia, indicandola attraverso simboli tracciati  con l'inchiostro. 

L'uomo però pulisce l’inchiostro e non la macchia. Questa azione si ripete tante volte,  fino a quando il vetro si rompe, l’uomo vede la macchia e la pulisce.

Il  corto è un cartone, di genere comico,il messaggio che vuole lanciare l’autore è che non è facile comunicare con gli altri.  

A  me è piaciuto molto perché è  divertente, è un ottima creazione per far divertire i bambini facendo capire  loro l’importanza dell’attenzione all’altro e alle sue modalità.

Enrico Giacomuzzi  2D Scuola secondaria di I grado  “M.Palmezzano”


89) LA FIN EST MON DÉBUT 

”LA FIN EST MON DEBUT,” diretto nel 2022 dalla  regista Jake Meniani ,storia drammatica ma allo stesso momento romantica è il  cortometraggio che ho scelto di recensire. Parla di una anziana signora che alloggia in una casa di riposo. Un giorno scorge arrivare un nuovo ospite e fin da subito i due si piacciono tanto che un giorno decidono di scappare … sarà l’inquadratura finale a svelare la realtà dei fatti e a rendere chiaro quello che non ti aspetti . Duaa Adil  classe 2D  scuola secondaria I grado “Marco Palmezzano”  


88) INKT

Il corto “Inkt”, diretto il 2022 dai registi olandesi Joost van den Bosch e Erik Verkerk, è  un  cartone animato semplice da capire.  Racconta di  un polpo fanatico delle pulizie.  Un giorno una bambina con in mano un gelato sporca il vetro del suo                                                                                                                            acquario. Quando arriva l’uomo delle pulizie,  il polpo indica con l’inchiostro la sporcizia che c’è sul vetro, l’uomo vede solo il nero dell’inchiostro e crede che sia polvere,  quindi entra e pulisce l’inchiostro, senza eliminare le macchie di gelato.  La scena si ripete ancora, ancora e ancora fino alla rottura del vetro dell’acquario. I colori e la musica sono vivaci, coinvolgono nella storia. Mi è piaciuto molto questo corto perché anche io ero un po’  fanatica nella pulizia.

Elisa Ni 2°D Scuola secondaria I grado”M.Palmezzano”


87) Inkt

Inkt è un cortometraggio diretto da Joost Van Dev Bosch e Erik Verkerk, pubblicato nei Paesi Bassi nel 2022. Parla di un polpo fanatico della pulizia, a  cui una ragazzina macchia  col suo gelato il vetro dell’acquario. Il polpo inizia a impazzire e decide di  utilizzare il suo inchiostro per richiamare l'attenzione di un addetto alle pulizie. L’omino comprende le richieste del mollusco solo quando, a causa della rabbia del mollusco, il vetro si frantuma in mille pezzi. Il messaggio:  se non ti fai capire, qualcosa di sbagliato può accadere. Il corto è un cartone animato molto vivace, i colori sono vivacissimi e la musica è coinvolgente. Lo avrei arricchito, inserendo gli effetti sonori di gente che ride.

Alessandro De Rosa, 2°D “Marco Palmezzano”


86) THE OTHER SIDE

The other side, diretto nel 2022 da Shrikant Surendra Menon, in India, presenta una buona grafica, i colori sono accesi e le musiche di sottofondo sono molto piacevoli. La regista mette in scena un ragazzino di buona famiglia, che fermandosi, con la macchina, davanti alla parte più povera della città di Mumbai, vede un bambino senza maglietta e tutto sporco che gioca felice col padre. I due si guardano con un sorriso e per un momento immaginano loro stessi nel corpo dell'altro, il povero con vestiti belli e macchina di lusso, mentre il bambino di buona famiglia vorrebbe essere come il povero, per l'affetto del padre che lui non ha  ricevuto, essere libero, senza vestiti e soprattutto desidera sorridere ed essere felice nonostante non si abbia nulla.

Per me è veramente molto bello, è commovente.

Anita Ravaioli 2d Scuola secondaria di 1° ”M. Palmezzano”.


85) iNKT

 Il nome del corto che ho scelto è Inkt, diretto nel 2020 da Joost Van Den Bosch e Erik Verkerk, registi olandesi.

Parla di un polpo maniaco della pulizia che fa di tutto per segnalare lo sporco sul vetro dell'acquario in cui vive. Il genere è comico. Il polpo inoltre mi ricorda molto mia mamma perché anche lei è una maniaca della pulizia. 

Un corto quindi  che consiglio di guardare, perchè, come in tutte le favole, quel simpatico mollusco ci invita a riflettere sulla difficoltà di comunicare tante volte sperimentata: quante volte abbiamo tentato di far capire una nostra richiesta agli altri, ma non siamo stati compresi.

Luca Casamenti 2D Scuola secondaria di I grado “M Palmezzano” 


84) LA FIN EST MON DÉBUT 

Il cortometraggio, diretto dalla regista francese Jake Meniani, pubblicato nel 2022, racconta di due signori che si trovano in una casa di riposo e già dai primi, pochi sguardi per loro è subito amore a prima vista. I due fuggono una notte per poi tornare il giorno seguente:  in realtà  è  tutto un sogno che la signora fa prima di morire. Questo cortometraggio è di genere drammatico, la musica in sottofondo rende il video più piacevole. Tra i tanti visti è quello che mi ha colpito di più;  lancia un messaggio di cui si parla poco: cogliere l’attimo,  perché non sempre c’è un domani e trasmette la speranza che oltre la morte esiste ancora qualcosa. 

Vittoria Verzino 2D scuola secondaria  di I grado “M.Palmezzano” 



83 )iNKT 


Ink, il corto che ho deciso di recensire, cortometraggio di genere comico, girato nel 2022 dai registi olandesi Joost Van De Bosch e Erik Verkerk, racconta di un polpo fissato con la pulizia. Un giorno una bambina sporca lo specchio della sua vasca con del gelato e allora il polpo prova a pulire, ma la macchia non va via. Desideroso di liberarsi di quella macchia, cattura l’attenzione di una addetto alle pulizie e con dell’inchiostro prova in tutti i modi a fargliela vedere, ma lui non capisce  e continua a pulire l'inchiostro e non la macchia. Il polpo va su tutte le furie e  rompe il vetro, facendo uscire tutta l’acqua. Solo a quel punto, finalmente l’addetto vede la macchia di gelato e la pulisce. Il messaggio:  da un’incomprensione può scaturire un disastro se non si mantiene la calma. Lo consiglio, davvero una piacevole visione: coinvolgenti le musiche e belli i disegni.

Lorenzo Balelli classe 2°D Scuola di I grado “M. Palmezzano”


82)MANIMONDO

Manimondo è un corto diretto nel 2022 dal  regista italiano  Michele Tozzi; fa riflettere  su ciò che è successo negli ultimi anni nel rapporto tra la terra e il genere umano. E’ un cartone animato,  i colori scelti sono il bianco e il nero, la musica è assente, ma di sottofondo si sentono i suoni relativi alle azioni che gli uomini compiono ogni giorno. A me è piaciuto perché fa riflettere, anche se  qualche scena va rivista più volte prima di capire cosa effettivamente voglia comunicare il regista. Spesso mi viene da pensare a come migliorare il mondo e il messaggio trasmesso da questo  cortometraggio mi ha fornito una risposta: sensibilizzare le persone e far capire loro che bisogna agire presto tutti insieme per curare la Terra.

ALDO FARRUKU 2D SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “M. PALMEZZANO”


81) MANIMONDO

Il corto del regista Michele Tozzi è stato girato nel 2022. Racconta in modo molto ironico ciò che noi uomini  stiamo facendo contro  noi stessi e la terra. Il genere è comico, divertente, ma le riflessioni che invita a fare sono drammatiche, perché la terra, il posto in cui viviamo è in grande sofferenza a causa delle azioni cattive e irresponsabili degli uomini. Il messaggio finale però è ricco di speranza: se collaboriamo tutti, sicuramente riusciremo a far rifiorire il nostro mondo. La musica è assente, i suoni presenti riproducono fedelmente i rumori della nostra vita quotidiana, i colori spenti sottolineano la gravità della situazione; a mio avviso è presente una sola nota stonata:  nella  scena finale benaugurante mancano i colori vivaci che mi sarei aspettato. La mia valutazione complessiva è 8.

 GIOVANNI CHIARELLI 2D Scuola secondaria di primo grado “M. PALMEZZANO”  j



80) BIG HANDS

In questo video animato vediamo grandi mani che rappresentano l’uomo emergere dal pianeta Terra. Queste mani iniziano a fare la guerra tra, di loro mentre altre mani scattano foto senza intervenire per quello che sta succedendo e alla fine del video il pianeta si distrugge. Questo video è come una metafora:“l’uomo sta distruggendo il pianeta con le sue stesse mani”.

Possiamo vedere l'impatto devastante delle nostre azioni sulla Terra e comprendere l'importanza di prenderci cura e proteggere la nostra casa.Il video è animato molto bene e riesce a trasmettere bene il significato.

Caterina Vitali

Liceo artistico e musicale Canova

2F





79) Attack nature
Mi è piaciuto molto Attack nature, perché anche se l'uccellino cercava di cacciare questo grillo, esso non ha esitato ad aiutarlo quando ne aveva più bisogno, questo mostra la solidarietà verso qualcuno che può averti anche ferito o averti portato del male, per un fine migliore. Kangjia Qiu   Liceo artistico Antonio Canova
2F 


78) Clothesline
Il cortometraggio Clothesline mi ha colpito molto per via della storia che trovo vera ,attuale e complessa anche se è più semplice capirla attraverso il corto.
Mi è piaciuta molto la scelta degli oggetti che a parere mio rappresentato benissimo ciò che deve affrontare una donna ogni giorno o comunque nel corso della sua vita.
La parte finale in cui vengono mostrati gli abiti da lavoro ci racconta che le possibili lavorative 
di un uomo rispetto a quelle di una donna sono migliori.
Come donna questo mi rattrista e infastidisce.
Alice Buttacavoli   Liceo artistico e musicale Canova
2 F  3388842841


77) PLSTC.
pLSTC è un cortometraggio che spiega, brevemente ma precisamente, i disastrosi effetti dell' inquinamento di plastica sull'ecosistema marino. Le immagini degli animali racchiusi e soffocati in oggetti come sportine, fanno capire quanto sia dannoso questo tipo di inquinamento. Queste foto sono veramente inquietanti e raccapriccianti, ma è proprio grazie a questo che si riesce a comprendere la gravità della situazione sottomarina e grazie alla ripetitività delle immagini il messaggio del video è chiaro.
Anche il brano musicale scelto è adatto al significato del filmato. 
Si tratta di un argomento importante purtroppo non molto discusso.
Lucia Forti, Liceo Artistico e Musicale Canova, 2F.
numero di telefono: 327 233 3714 


76) clothes line
Questo corto racconta le sfide della vita di ogni donna in un modo che non avevo mai visto.
Il messaggio del corto è molto chiaro: la vita della donna di cui esso parla è cambiata
quando è cresciuta, infatti quando era bambina non le erano capitati atti violenti. Nonostante
la vita della protagonista non sia finita bene e non ha avuto possibilità di avverare i suoi
sogni, credo che il momento finale con le divise da lavoro non solo faccia vedere i lavori che gli
uomini possono fare, ma faccia pensare a un futuro migliore nel mondo lavorativo per le
donne e dia un'aria di speranza che prima nel corto non c'era.
Flaminia Valeria Ganapini 
Liceo artistico e musicale Canova
2F


75) PLSTC
Un pianeta consumato,trattato male, porta a disastrose conseguenze.
Il nostro pianeta si sta rovinando a causa dell' uomo.
L' 80% dell'inquinamento marittimo è causato dalla plastica e oltre centomila specie di animali marini muoiono ogni anno.
La ritroviamo in mezzo agli oceani, a formare isole di rifiuti spesso ingoiati da molte specie,causandole morte o lesioni interne ed esterne.
Ho scelto questo cortometraggio per quel che è rappresentato, le catastrofi che stiamo creando devono farci riflettere sulle nostre attività e sulle abitudini dannose per il nostro ecosistema.
Dobbiamo cambiare. greta Ghirelli
Liceo artistico e musicale Canova





74) La fine è il mio inizio

Il cortometraggio “La fine è il mio inizio” è davvero toccante, in primis per chi, come me, ha vissuto in prima persona la perdita di una persona cara e poterla vedere solo poche volte a causa della struttura in cui si trovava. 

La storia è davvero commovente e il colpo di scena finale non era scontato. 

La realizzazione e la tecnica sono impeccabili, la musica è stata scelta bene a seconda delle varie scene così come sono state rese le luci e i colori che risultano delicati e neutri, cosa che a parer mio va molto con la storia essendo dolce e romantica ma comunque con una grande triste trama dietro. 

Anche gli attori sono stati bravissimi ad esprimere le varie emozioni e a far arrivare allo spettatore ciò che provavano i personaggi con solo delle espressioni. 


Alex Degli Esposti 
Liceo artistico e musicale Canova 
2F



73) la fine è il mio inizio

Il cortometraggio “La fine è il mio inizio” è davvero toccante, in primis per chi, come me, ha vissuto in prima persona la perdita di una persona cara e poterla vedere solo poche volte a causa della struttura in cui si trovava. 

La storia è davvero commovente e il colpo di scena finale non era scontato. 

La realizzazione e la tecnica sono impeccabili, la musica è stata scelta bene a seconda delle varie scene così come sono state rese le luci e i colori che risultano delicati e neutri, cosa che a parer mio va molto con la storia essendo dolce e romantica ma comunque con una grande triste trama dietro. 

Anche gli attori sono stati bravissimi ad esprimere le varie emozioni e a far arrivare allo spettatore ciò che provavano i personaggi con solo delle espressioni. 

Alex Degli Esposti 
Liceo artistico e musicale Canova 
2F




72) Rumore Rosa
Penso che l'animazione di Rumore Rosa sia fantastica e coinvolgente, anche perché le immagini sono molto dettagliate. Il significato è anch'esso bellissimo, infatti ritrae la natura in modo sbalorditivo e colorato, con animali, piante e persino l'arrivo dell'umano in armonia con tutti gli esseri.Marco D'Ambrosio
 Liceo artistico e musicale Canova 2F

71) LA FIN C’EST MON DÉBUT

Commovente, surreale! Questo cortometraggio parla della riconciliazione di una donna con suo marito, oltre la vita terrena. Tale fatto simboleggia che l’amore va oltre ogni ostacolo, persino la morte e che il destino ci ricongiungerà sempre con la persona che amiamo o che abbiamo amato realmente. Proprio come dice il titolo: La fine è il mio inizio, poiché la signora torna a essere felice, spensierata, dopo aver rincontrato suo marito. Questa storia ti colpisce nel profondo e ha la capacità di sprigionare i tuoi veri sentimenti, testimoniando che l’amore vero esiste! E come disse Sir Charlie Chaplin: “Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla.” Diao Mame Sokhna, Sara Rossi, Nicole Severi e Rebecca Piovaccari2B AFM - ITE MATTEUCCI


70) Manimondo

  "Ho apprezzato molto il corto Manimondo, per il fatto che illustra benissimo il concetto che se viviamo tutti nello stesso pianeta la sua distruzione rappresenterebbe anche il nostro annientamento. Fa notare anche come solo con l'unione e l'armonia è possibile vivere preservando l'incolumità di tutti"  Federico Sbaragli:scuola media Zangheri di Forlì classe 3 B

69) La fin est mon début"
 " Il significato del corto " è molto profondo, anche se la conclusione è amara e triste; mi ha commosso la parte in cui scopre che nella realtà era già morta"Tania Chelan scuola media Zangheri di Forlì classe 3 B

68) Manimondo
 " Ho scelto Manimondo, perché affronta argomenti di grande attualità, fatti che sono in corso e comunica in maniera forte i pericoli cui siamo destinati. La comunicazione è efficace, perché non ha bisogno di scritte o altre spiegazioni, si avvale solamente di due semplici protagonisti, le mani e la Terra"Luca Bianchi scuola media Zangheri di Forlì classe 3 B


67) THE OTHER SIDE | DALL’ALTRA PARTE

Dall'altra parte è un cortometraggio stupendo! Trasmette un forte messaggio molto profondo nella semplicità delle sue animazioni. Parla di come i bambini e gli adolescenti a cui possono mancare qualcosa o qualcuno riescano comunque ad apprezzare le piccole fortune che possiedono condividendole tra loro. Il cortometraggio ha una trama coinvolgente e molto personale che ti cattura dal primo istante. Lo stile di animazione è originale e coglie molto l'attenzione del pubblico, il significato che trasmette riesce a far sciogliere anche il cuore più freddo. 
È un tesoro da condividere con gli alunni di tutte le scuole di Italia e lascia un sorriso stampato in volto. Da vedere assolutamente. Athena Contri 2A liceo artistico Canova 



66) THE OTHER SIDE | DALL’ALTRA PARTE

Pochi secondi di sguardi fra bambini che fanno trasparire una vita intera e un messaggio ben preciso: nessuno dei due ragazzini sta vivendo come vorrebbe, infatti immaginano quanto sarebbe felici se vivessero l'uno la vita dell'altro dimostrando che anche i più piccoli possono essere infelici. 

Il cortometraggio tratta di un argomento sottovalutato: la tristezza dei bambini. 

Si crede che i più piccoli non riescano a capire ed esprimere bene le loro emozioni, quando in realtà sono solo una versione di noi adolescenti e adulti, ma più sinceri. Sara Mazzotti Liceo artistico e musicale Canova 2^A


65) “i 100 migliori quadri” 

vengono mostrati in successione 100 famosi dipinti storici, raccontati in sette secondi ciascuno, sotto forma di parodia pop art.Con ironia le immagini vengono distorte per mostrare espressioni buffe e sono associate a musica di genere classica che aumenta progressivamente di ritmo e velocità. Il tutto li fa assomigliare ai meme presenti sul web. Guardando questo corto mi sono tornate in mente le parodie americane dei videogiochi e cartoni animati presenti su youtube, che comunicano in modo apparentemente leggero argomenti che invece sono di attualità ed anche educativi (danni ambientali , educazione a non fare uso di sostanze stupefacenti , rispetto razziale etc.). Questo corto mi è piaciuto perché mostra come anche le opere artistiche e classiche possono essere apprezzate osservandole da una prospettiva diversa, moderna , attuale e vicina al linguaggio dei giovani. 

Di Alessandro Venturi Casadio. - 2*F, LICEO ARTISTICO CANOVA- FORLì


64) Uninhabitable


L’immagine della Terra scattata nel 1990 dalla sonda Voyager 1 apre il corto. Nello scatto il nostro pianeta appare come un pallido puntino azzurro sospeso nello sterminato buio cosmico. Poi una libellula che scappa dagli incendi, da un ambiente arido e brullo con città rase al suolo. La specie umana è ormai estinta, sepolta sotto il mare, ma la libellula, con fatica, è ancora in vita: inizia a riprendersi il suo habitat e riesce a riprodursi. Il corto ci fa capire che l’umanità è in grado di distruggersi da sola e che la natura non ha bisogno di essa per sopravvivere. Non ha senso farci la guerra e rendere il nostro pianeta inabitabile perché ciò può portare solo al nostro declino. Daniel Ruffilli, 3B Scuola media M. Palmezzano



63)  Dall'altra parte
Il nome è scelto bene: da una parte si può scegliere la povertà e il divertimento, dall'altra la ricchezza ma la noiosità.
Secondo me avere pochi soldi ma potersi divertire è meglio che averne tanti ma essere spesso annoiati; però le persone desiderano sempre le cose degli altri, bisogna accontentarsi di quello che si ha senza voler desiderare la vita di qualcun altro.Raimondo Vermiglio classe 2 E Scuola Zangheri 

62) OoOo
Molto bello, ottima canzone ed animazione, il video mostra i più bei posti di sham shui po,(credo) luogo che non conosco e che questo corto mi invita a visitare.
Ritmo geniale, penso di aver capito il significato del nome; cioè per le palline che si vedono durante il video. raimondo Vermiglio classe 2 E Scuola Zangheri 
347 6720605

61)  11 What's love got to do with it.
Dimostra come l'amore possa cambiarti la vita e come te la possa rovinare; non si sa cosa sia l'amore, né cosa significhi, ma questa potenza magica può avere effetti positivi e negativi, quindi l'amore fa schifo ed è allo stesso tempo bellissimo.Raimondo Vermiglio classe 2 E Scuola Zangheri 

60) La fine è il nostro inizio 
Commovente, due persone si incontrano in una casa di riposo dove sboccia l'amore e si danno il primo appuntamento fuori dalla struttura. Poco tempo dopo la signora si ammala proprio come il nonno e insieme vanno così in un mondo migliore.Raimondo Vermiglio classe 2 E Scuola Zangheri 

59) Corda da Bucato

Il video ci comunica e ci fa immaginare  i problemi, i giudizi, e i continui episodi sessisti che la donna è costretta a vivere e subire. Il cortometraggio è ben fatto, l'idea, pur non essendo complicata da realizzare, ha un ottimo impatto sullo spettatore.Giovanni Casalboni liceo artistico e musicale Canova di Forlì sezione 2°A


58) La fin est mon début 

La storia introduce il sentimento di solitudine che pervade un'anziana signora a seguito della perdita di suo marito. Questo sua condizione di sconforto viene stravolta quando, in seguito alla sua morte, ritrova il suo amore perduto, che per la prima volta dopo tanto tempo, le fa ritrovare la gioia. Questo è un tenero esempio di amore eterno.E’ un racconto toccante di come l’amore possa superare ogni ostacolo, persino la morte, portando serenità e conforto.Nicole Nuzzo  istituto tecnico Carlo Matteucci 2°B afm 


57) "clothesline"

Ho apprezzato molto il corto e la sua schiettezza, e ho adorato la critica al sistema patriarcale. Credo infatti, che sia geniale l'idea di rappresentare, la vita di una donna, attraverso l'uso di un filo per stendere i panni, con attaccati diversi oggetti, i quali rappresentano ogni passaggio della vita di una donna, la quale è costantemente oppressa e sminuita dal sistema patriarcale, il quale la ostacola sotto ogni punto di vista: dalle relazioni sociali, fino alla carriera. Obbligandola a vivere rinchiusa dentro se stessa, impedendole di mostrare il suo vero potenziale. Gentili Luca 4ACH ITT MARCONI


56) La fin est mon début

Questo cortometraggio è a mio parere, il migliore in assoluto, è coinvolgente, commovente e profondamente toccante, esso tratta della storia di un'anziana, la quale abita in una casa di riposo, dove incontra un uomo che stravolge le sue giornate fino alla fine dei suoi giorni. Il tutto è accompagnato dalle note di una colonna sonora a tratti allegra e a tratti triste, che a mio parere aiuta a immergersi nella vicenda, e a capirne la profondità del messaggio che vuole comunicare, ovvero:"Non importa se anche la morte prova a separarvi, ma se il vostro amore è vero, saprete sempre ritrovarvi".Gentili Luca 4ACH ITT MARCONI



55) AGuerra Finita | Once War is Over
Il cortometraggio di Simone Massi mi ha fin da subito colpito per le scene forti e crude, che descrivono si in modo schematico la vita durante una guerra, ma riescono a farti vivere il tutto da un punto di vista interno, grazie anche alle colonne sonore e alle capacità di Gino Strada come narratore. La situazione che più mi ha colpito è stata quella dove dei bambini cadevano nel vuoto. Ciò mi ha ricordato come qualcosa di così drammatico (come la guerra) possa cambiare le vite e distruggere sia l’infanzia, sia le vite di persone adulte. Il regista riesce in soli 5 minuti a descrivere pienamente quanto dolore provoca la guerra a tutti coloro che la vivono, volontariamente o involontariamente. Tommaso Tassielli liceo Classico G.B. Morgagni 2ªAC


54) Clothesline  

Il video mi è piaciuto molto per il suo significato; è un tema presente che riguarda molto i paesi ‘patriarcali’ dove l’uomo ha tutti i poteri sulla donna. Quella che noi definiamo libertà, per le donne di questi paesi un obiettivo, un motivo di crisi, una difficoltà che devono sopportare, non penso che siano felici di essere sottomesse e penso anche che alcune di loro vorrebbero fare carriera, guadagnarsi da vivere da sole e non fare lavori domestici in casa rigorosamente tutti i giorni. queste donne non possono lavorare, non possono uscire scoperte, se si sposano ,solitamente i matrimoni sono combinati, ma se rimangono nubili, sono sottomesse dal fratello o dal padre. 

Il video descrive la vita di una qualsiasi ragazza che vive in questi paesi; la sua vita è rappresentata in un filo: nasce, vai scuola, prende il diploma, si sposa, il marito la controlla e, nel filo del cortometraggio, si passa dall’età adolescenziale a quella adulta; infatti vi vedono forchette, cucchiai, coltelli, panni, oggetti impiegati nella vita quotidiana e poi si nota una pistola, probabilmente la donna ha ucciso il marito o chi la sorvegliava, o viceversa. 

La vita sul filo continua: ci sono capelli che rappresentano la disperazione, la fatica, il dolore che possono provare queste donne, noi non immaginiamo  nemmeno la loro sofferenza…poi il filo finisce e c’è una mascherina ospedale e, alla fine, un ulivo che forse rappresenta la morte della donna.

Il video continua, appesi ad alcuni alberi ci sono camici bianchi da infermiere, una tonaca da avvocatessa, abiti da imprenditrice, da dottoresse e altri lavori che ogni donna può intraprendere solo studiando e conseguendo una laurea, ma queste donne non possono studiare vista la loro condizione.  In ogni caso il video è molto bello, sia per come è stato realizzato sia per le immagini e i simboli. Per esempio le immagini del filo sono in bianco e nero che, secondo me, rappresentano la tristezza la monotonia della vita di una donna di  questi luoghi, i simboli rappresentati sul filo raccontano quasi tutto sulla vita. Complimenti all’autore per come ha sensibilizzato questo tema.  Battaglia Alessandro  3ªE  Marco Palmezzano 


53) The Other Side / Dall’altra parte 

La  storia si svolge a Mumbai , dove due ragazzini si incontrano per caso e si immaginano più felici dall’altra parte.

Partendo dal presupposto che le immagini e i personaggi così rappresentati mi sono piaciuti molto, io ho scelto questo cortometraggio perché vuole trasmettere un messaggio importantissimo. 

Il ragazzo povero raffigurato senza vestiti e senza nulla vede arrivare una macchina molto costosa che sicuramente  scatena la sua curiosità. Dall’auto scende un ragazzo molto curato, vestito elegante i due fanciulli si scambiano un cenno di mano.  Il bambino ‘povero’ nel frattempo gioca con suo padre che lo prende in braccio e lo lancia in aria per poi riprenderlo e farlo divertire. I due protagonisti del video intanto si immaginano al posto dell’altro e si deduce che uno vorrebbe indossare gli stessi abiti dell’altro e, a sua volta il più benestante pensa a quanto sarebbe bello poter giocare in quel modo con suo padre.  I ragazzi non hanno tempo di conoscersi e scambiare due parole perché il bambino ‘ricco’ sale sull’auto e si allontana.  Questo corto ci dà tantissimi insegnamenti, ma i più importanti sono due e quello che, secondo me, è il più importante è il fatto che i soldi non fanno sicuramente la felicità; infatti il protagonista più ricco non è felice perché anche lui vorrebbe giocare e avere più attenzioni dai genitori. Il secondo insegnamento ci vuole far capire che ognuno desidera sempre ciò che non ha, senza mai apprezzare o accontentarsi di ciò che può sembrare scontato, ma che effettivamente non lo è.  Tra tutti i cortometraggi questo è il mio preferito .Avino Carmine Francesco  3ª E  Marco Palmezzano 


52) Clothesline 

Ho scelto questo cortometraggio per vari motivi; intanto spiega un tema attuale e io ritengo che in ogni paese le donne debbano avere il diritto di lavorare o di far carriera. Molte donne oggi sono chiuse in casa a fare le casalinghe per tutta la vita, devono rimanere segregate in casa senza nemmeno permettersi di uscire perché … ‘donne’. 

Fortunatamente molti paesi, in questi anni, permettono alle ragazze di studiare, di poter lavorare e di poter essere indipendenti.  Mi spiace anche immaginare che  alcune donne si sono rassegnate alla loro condizione e pensano che sia un diritto degli uomini trascurarle, maltrattarle…  Il video ci spiega la giornata di queste donne impegnate nelle faccende domestiche, nella cura dei figli e del marito;  immagino che lo stress che provano sia  inconcepibile e io non riuscirei a sopportare e gestire una vita simile.  Questo è un argomento che molti sottovalutano specialmente gli uomini che commentano tutto ciò con un : “Voi donne siete esagerate!”- “È vostro compito occuparvi della casa”.  Io spero che, con il passare degli anni, la situazione migliori perché anche oggi, nel 2023, in alcuni paesi le donne sono sottomesse dagli uomini, non possono studiare, fare carriera. Le donne devono essere apprezzate e tutti, indipendentemente da uomini o donne, devono avere gli stessi diritti.  Hank Ahlam Zulikha   3ªe  Marco Palmezzano -


51) La fin est mon début  

Da giovane ragazza posso dire che molte volte i miei coetanei pensano che l’amore si possa trovare solo in un certo range d’età, perché anche se giovani e inesperti ci innamoriamo, ma quando la realtà arriva, con la sua crudele sincerità, capiamo che è ancora troppo presto e vorremmo essere un po’ più grandi e avere più esperienza. 

Véronique, la protagonista del cortometraggio, è già troppo grande, secondo l’opinione dei giovani d’oggi per trovare l’amore, ma la scintilla si riaccenderà quando il nuovo arrivato nella casa di riposo, ancora giovane dentro, riuscirà a farla sorridere e a farla diventare complice in una notte , nella vita e nella morte. 

La parte che mi è piaciuta maggiormente di questo cortometraggio è la purezza con cui spiega il significato: non saremo mai soli e se mai ci sentissimo soli, avremo l’opportunità  di trovare qualcuno che stia al nostro fianco, che ci faccia battere il cuore e ci faccia sentire immensamente grati. Valgimigli  Diana  3ª E  Marco Palmezzano 


50) Manimondo 

Il cortometraggio spiega il lento declino del mondo, ci mostra alcuni degli aspetti che contribuiscono in modo significativo alla fine dell’umanità.  Ci fa vedere come, al giorno d’oggi, il rispetto, l’educazione verso gli altri stiano lentamente sparendo, ne è un esempio la scena in cui un ragazzo si fa una foto in una situazione del tutto inappropriata. Alla fine il cortometraggio mostra anche come l’uomo potrebbe risolvere tutto ciò attraverso la raffigurazione della mano di un umano che tenta, con un’intelligenza artificiale di rimediare agli errori. 

Il cortometraggio mi è piaciuto per il metodo con cui il regista, senza l’ausilio di parole, è riuscito a trasmettere il messaggio in modo chiaro, senza giri di parole e in modo coinvolgente. 

Grazie a questo corto ho potuto riflettere sulle azioni che compio quotidianamente e all’impatto che potrebbero avere su questo pianeta. In conclusione penso che questo corto sia la rappresentazione quasi perfetta di come ci stiamo autodistruggendo e di come non stiamo salvaguardando il pianeta . Arfelli Davide  3ªE  Marco Palmezzano


49) Black

Quasi tutti conosceranno il razzismo e questo cortometraggio lo rappresenta alla perfezione.  Nel video ci sono molti omini bianchi che pregano un loro Dio per far piovere.  Più lontano da loro si vede un omino nero con attorno un cerchio bianco; quest’ultimo si fa coraggio ed esce  dal cerchio per pregare.  Gli omini bianchi si arrabbiano, ma non appena comincia a pregare, PIOVE! Con la pioggia, si vede che il colore degli omini cambia e diventano tutti di colore grigio. Molto probabilmente questi piccoli esseri bianchi avevano allontanato quello diverso da loro perché poteva sabotare la loro preghiera anche se è stato lui a far piovere.  Quando si vede nel corto che i protagonisti diventano tutti dello stesso colore può significare che al di là del colore siamo tutti uguali.  Mi è piaciuto questo cortometraggio perché ha un significato molto profondo e importante che alcune persone non conoscono e sono ancora razzisti. È UN OTTIMO MODO PER SPIEGARE IL RAZZISMO ANCHE AI BAMBINI perché è semplice da comprendere.  Angeli Letizia  3ª E       Marco  Palmezzano 



48) Manimondo

A scuola abbiamo visto un corto chiamato “Manimondo” girato in Italia nel 2022 da Michele Tozzi. Il corto ci mostra l’interazione di più mani nel mondo, durante il progresso tecnologico; più la tecnologia si sviluppa più il mondo si degrada. Alla fine del video, con il mondo completamente distrutto, possiamo osservare l’intreccio di due mani, di cui una robotica, riportare in vita il mondo. Il messaggio del video è che la tecnologia se usata in modo irresponsabile può portare alla distruzione del mondo, ma se usata in modo responsabile può salvarlo.  A noi è piaciuto particolarmente perché fa riflettere sull’uso della tecnologia e su quanto influenzi il mondo di oggi.

Alunni: Sofia Fabbri,Giuliano Anna Maria, Isone Filippo, Aymen Meziane, Xiang Zihang

Classe: 3D - Scuola: Marco Palmezzano


47) Manimondo

Questo corto, creato da Michele Tozzi nel 2022, parla di come la tecnologia ha portato l’umanità all’autodistruzione, mettendo tutti in guerra. Fin dall’inizio dell’umanità gli umani combatto tra di loro sviluppandosi del corso del tempo, passando tra pietre e bastoni ad armi e bombe nucleari fino ad arrivare alla distruzione della terra. Inoltre i social hanno contribuito a tutto ciò. A noi questo corto è piaciuto molto sia per il messaggio veritiero rilasciato, che condividiamo, che per la grafica e lo stile d’animazione. Alunni: Elisa Giovannetti Lorenzo Amadori Riccardo Bertozzi Anduela Skanderaj Classe: 3D Scuola: Marco Palmezzano



46) Manimondo

Questo corto parla di come con il passare dei secoli, stiamo distruggendo il nostro pianeta.

Questo perché invece di utilizzare la tecnologia per evolverci la stiamo usando per annientare il nostro habitat naturale. Noi non dobbiamo essere schiavi della tecnologia, ma solo se ci uniamo a essa possiamo migliorare.

Oggi la gioventù ha bisogno di usare i social per farsi conoscere e per mostrare alla gente ciò che vede.

Il mondo è una parte fondamentale di noi perché è la nostra casa. È  un corto molto profondo perché riguarda gli argomenti attuali e ci ha colpito molto per il suo forte messaggio. Alunni: Filippo Ranieri, Giorgia Bosi, Megi Lazellari, Sara el Hamdoui, Ye Lijhan Classe: 3D Scuola: Marco Palmezzano 



45) Manimondo

Questo corto racconta dello sviluppo del mondo dall’antichità fino ai giorni nostri, ed in particolare di come l’uomo, man mano negli anni, lo ha distrutto in maniera sempre più irreparabile con le continue guerre e inquinamento. L’uomo iniziò a distruggersi da solo procurando gravi danni a se stesso, solo dopo aver annientato il mondo. Egli  si rese conto di quanto sia importante la Terra a tal punto di smettere di farsi la guerra e inquinare, imparando a convivere civilmente tra loro, diventando, alla fine del corto, l’occhio degli esseri viventi. Alunni: Emma Mantini Ania Nigro Classe: 3D Scuola: Marco Palmezzano


44) PLSTC

utte queste creature marine che vengono da diverse parti del mondo vengono catturate da NOI, ANCORA UNA VOLTA, proprio come in "Manimondo" (09); penso che NOI stiamo rovinando il pianeta e le altre specie che ci vivono e che per colpa NOSTRA stanno subendo punizioni che NOI dovremmo scontare. Raimondo Vermiglio 2^E Zangheri Forlì, media


43) Inkt

Molto divertente, le persone possono essere parecchio testarde, ma un accordo si trova sempre, prima o poi tutti capiscono le cose, basta volerlo e ce la si fa, non servono indicazioni, se qualcuno non capisce, queste non serviranno a nulla. Per quanto al polpo che era il più intelligente, non dovremmo insistere troppo su certe cose, prima o poi queste si sistemeranno da sole. Raimondo Vermiglio 2^E Zangheri Forlì, media 


42) Corda da bucato

è incredibile come la vita di questa donna sia "appesa ad un filo", si può vedere quanto velocemente possa scorrere la vita... E quanto velocemente possa finire. Questa persona ha deciso di intraprendere la strada più casuale e pericolosa; invece di quella strada che ti porta dove tu voglia andare... Quella dello studio Raimondo Vermiglio 2^E scuola Zangheri Forlì


41) Inabitabile

Uno spettacolo della natura: la libellula. Poi arriva il fuoco e rovina il suo habitat. Ho provato dolcezza, simpatia e poi tanta tristezza perché il fuoco e l'uomo fanno di tutto per danneggiare il mondo. Sono contento che alla fine la libella abbia una nuova possibilità . Lo spero tanto anche per l'uomo. Davide Leonardi - Classe 2E


40) OoOo

Questo corto per me è molto particolare perché rappresenta una città con le sue caratteristiche principali in modo dinamico. I palazzi si alzano e si abbassano, le terrazze escono e rientrano nell'edificio. "Gli occhi mi andavano insieme", non capivo più se quello che vedevo era del video o ero io a modificare l'immagine. Mi aiutavano le linee più scure che delimitavano i contorni a sentirmi parte dell'animazione. La musica mi coinvolgeva e con lei anche la mia mente si muoveva al suo ritmo. Rebecca Zannoli Classe 2E Zangheri


39) Corda da bucato

Il corto metraggio non mi è piaciuto. in particolar modo la seconda parte dove si inquadra il bosco con vestiti appesi. Gli oggetti rappresentati, anche se in bianco e nero, sono realistici. La musica e i rumori del traffico si collegano bene alla scena. Forse necessita di una seconda visione per migliorare la comprensione. Giacomo Sansovini - classe 3C Zangheri


38) Rumore rosa

Questo cortometraggio non mi è piaciuto. Non ho colto il senso in generale della storia, il suo significato, il suo messaggio. Mi sono piaciuti invece i colori vivaci, la musica che ha accompagnato l'animazione. 

Lorenzo Monti - classe 3C Zangheri


37) Black

Mi è piaciuto perché dimostra che siamo tutti uguali, non importa l'aspetto. Mi ha colpito il momento della pioggia quando lava via tutte le differenze, invece era molto triste quando gli omini bianchi escludevano l'omino nero. La grafica era ben realizzata e la musica era adeguata per sottolineare i passaggi della storia. Classe 3C  Zangheri Vittoria Fabbri


36) Clothes Line

E' incredibile come la vita di questa donna sia "appesa ad un filo". Si può vedere quanto velocemente possa scorrere la vita...  e quanto velocemente possa finire. Questa persona ha dovuto intraprendere la strada scelta per lei da altri; con scelte limitate e anziché una vita più libera ma anche più pericolosa. Quella strada cioè che ti porta dove tu vuoi andare grazie allo studio. Alunno Raimondo Vermiglio classe 2E scuola Media Zangheri


35) Inkt - Claudio Contratti - classe 2e  Zangheri Forlì

Fa molto ridere. Non trovo il significato importante. Se è stato creato per far ridere ci sono riusciti. Il genio del sub non capiva nulla finché non si è rotta la vasca e solo così sono riusciti a  pulire la macchia di gelato nonostante che alla fine si sia rivelato tutto inutile.


34) La fine è il mio inizio Francesca Cavazzoni - Morgagni

Un'anziana signora è ricoverata in una casa di riposo. Un giorno arriva un anziano signore, i due iniziano a legare così tanto, da decidere una sera di uscire di nascosto. La coppia è costretta a rientrare, ma al rientro la signora scopre di essere morta, inoltre viene svelato che l'anziano signore era il suo defunto marito. Il titolo esprime sia la fine della vita terrena della protagonista, sia una nuova, insieme al suo amato.


33) Dall'altra parte -Francesca Cavazzoni - Morgagni

Questa storia si svolge a Mumbai, dove un bambino di famiglia ricca vede un bambino, che vive in condizioni di povertà, giocare e divertirsi con suo padre. La differenza non riguarda solo le condizioni economiche: riguarda soprattutto il rapporto padre-figlio che il bambino ricco, nonostante viva in condizioni migliori, non ha. Al giorno d'oggi si pensa che con i soldi si possa avere tutto, purtroppo il ragazzino ricco non potrà mai "comprare" il rapporto, che l'altro ragazzino ha, con il suo papà.


32) Clothes Line -La vita di una donna vista così nella realtà sembra insignificante, quasi inutile, vista su un filo da bucato si possono percepire tutti gli aspetti di una vita difficile e complicata, ovviamente una vita senza donna non sarebbe uguale, per la calma che hanno, la tenacia, e la voglia di non arrendersi anche davanti a tanti ostacoli. Questo mi ha ricordato che ancora oggi in molti paesi non ci sono stati grandi progressi per le donne, e loro lottano e lotterranno solo per riuscire ad avere diritto di parola o pensiero.
Ferrante Maria 4^Ach ITTS G.Marconi

31) La fine è il mio inizio - Tutti pensiamo che arrivati ad una certa età non ci si possa più innamorare, invece il nostro cortometraggio ci mostra il contrario, l'amore va oltre l'aspetto fisico, come dicono i filosofi "Oltre il confine", è quell'emozione che non si può controllare, se accade, accade e può durare per sempre anche all'aldilà.  

Ferrante Maria 4^A chimica ITTS G.Marconi


30) LA FIN EST DÉBUT  - Il cortometraggio di Jake Menian, girato in Francia nel 2022, è una gemma cinematografica o se volete uno scrigno capace di smuovere emozioni inaspettate: felicità, speranza e perché no? anche un po’ di invidia. La qualità visiva è sbalorditiva, con fotografia, colonna sonora e montaggio impeccabili. Incoraggia ad una riflessione su aspetti spesso trascurati della vita: da non perdere. Alberto Mazzoli

ITT Guglielmo Marconi Forlì, 2AS MC  - sede coordinata di Sarsina


29) PLSTC _ L’autore, il francese Sanches Laen, con un docucorto di poche parole e tante immagini e una musica accattivante riesce a farsi capire perfettamente, anche grazie alla scelta musicale. Il documentario mostra l’impatto sulla natura delle azioni dell’uomo: quando sceglieremo di fare qualcosa?Lorenzo Partisani  I.T.T "G. MARCONI"  2AS MC  - sede coordinata di Sarsina



28) INKT _  Inkt riflette qualcosa che accade nella vita di tutti i giorni. Mi direte: a che serve essere precisi se poi non ci si riesce ? Ci sono cose che vorremmo sistemare ma non possiamo, perché si trovano dall'altra parte, questo è il paradosso della vita quotidiana. Tutto sommato mi chiedo come possa esserci un tempio in un acquario !Nicola Pavirani 2 AS ITT Marconi; sede coordinata di Sarsina


27) MANIMONDO Preferireste essere “trattati con i guanti” oppure con aggressività come facciamo noi con la nostra Casa? Se volete scoprirlo, guardate il cortometraggio di Michele Tozzi. Emanuele Piccirillo ITI Marconi; 2^A - sede coordinata di Sarsina  



26) BLANKMai giudicare l'altro se non lo si conosce: si rischia di privarsi di preziose risorse.

Tu saresti andare oltre le apparenze? Evian gabanini

2aS  - sede coordinata di Sarsina Iti Marconi di Forlì


25) INKTSiete maniaci della pulizia? Vorreste avere otto braccia per pulire il vostro “acquario”? Provate ad immergervi in questo cortometraggio animato ben disegnato e ben realizzato della Ka-Ching Cartoons. Nella semplicità della narrazione si avverte a pelle l’affanno e l’ansia di un vero fanatico con scene comiche che rendono la visione gradevole e divertente. Da vedere. Patrick Francisconi Istituto ITTS G.MARCONI di Forlì  2AS - sede coordinata di Sarsina



24) MANIMONDO _Se avete voglia di discutere di argomenti attuali, vi consiglio di vedere l’ultimo corto ben fatto di Michele Tozzi. Inquinamento e guerre e violenze e disboscamento e fatti quotidiani con cui martelliamo il nostro pianeta, esauriamo continuamente le sue risorse: ma fino a dove ci potremo spingere? Vedete nel corto cosa diventerà la terra. Riccardo Cangini  I.T.I G.MARCONI Forlì; 2A - sede coordinata di Sarsina


23)  A GUERRA FINITAE' un cortometraggio legato a un contesto storico e si sviluppa con grafiche basate su un tratteggio bianco e nero dove con grande fluidità si passa da un elemento all’altro. Questi passaggi trasmettono suspense e paura, tutte sensazioni ampliate da  effetti sonori inquietanti.  Sebastian Bbretcu . ITT Marconi  Forli - 2AS sede coordinata di Sarsina

22) IN QUANTO A NOIE’ un genere drammatico legato a un fatto storico accaduto negli anni 80. Realizzato con la tecnica del tratteggio in bianco e nero, ha degli effetti sonori che fanno venire i brividi. Da guardare … per curiosità. Sebastian Bbretcu ITT Marconi  Forli - 2AS sede coordinata di Sarsina


21) LA FINE È IL MIO INIZIO il film del regista Jake Meniani è un cortometraggio drammatico della durata di meno di 4 minuti. In così poco tempo sono trasmesse emozioni forti. All’inizio, il primo piano di un’anziana mostra tutta la sua infelicità e ti toglie la voglia di vedere il finale, ma un cambiamento inaspettato incoraggia a vedere il cortometraggio fino in fondo e svela un finale totalmente diverso da quello che potresti immaginare. L’entrata di un nuovo personaggio, dallo spirito vivo, accende una piccola fiammella di vita nell'anziana che …Daniel Bartolucci ITT G.Marconi Forlì - 2^AS sede coordinata di Sarsina

20) La fine è il mio inizio Francesca Cavazzoni 4AU liceo classico G.B. Morgagni - Un'anziana signora è ricoverata in una casa di riposo. Un giorno arriva un anziano signore, i due iniziano a legare così tanto, da decidere una sera di uscire di nascosto. La coppia è costretta a rientrare, ma al rientro la signora scopre di essere morta, inoltre viene svelato che l'anziano signore era il suo defunto marito. Il titolo esprime sia la fine della vita terrena della protagonista, sia una nuova, insieme al suo amato.

19) Dall'altra parte - Francesca Cavazzoni  - 4AU liceo classico G.B. Morgagni - Questa storia si svolge a Mumbai, dove un bambino di famiglia ricca vede un bambino, che vive in condizioni di povertà, giocare e divertirsi con suo padre. La differenza non riguarda solo le condizioni economiche: riguarda soprattutto il rapporto padre-figlio che il bambino ricco, nonostante viva in condizioni migliori, non ha. Al giorno d'oggi si pensa che con i soldi si possa avere tutto, purtroppo il ragazzino ricco non potrà mai "comprare" il rapporto, che l'altro ragazzino ha, con il suo papà.

18) Rumore Rosa- Alexandragiulia Dei, 4AU, Liceo Classico Scienze Umane Morgagni - Questo corto, mostra partendo da uno sfondo grigio, un susseguirsi degli elementi della natura che sono stati generati da Dio, Colui che è il creatore della terra, e che ha affidato all’uomo uno dei suoi beni più preziosi, il suo creato, il quale fa parte di lui. Dimostra come l’essere umano ha la grossa responsabilità di custodirlo con cura e diligenza, portandolo avanti con i valori del Signore. 

17) La fine è il mio inizio - Sofia Giardini - 4°AU - Liceo G.B. Morgagni- In questo cortometraggio si parla in modo molto delicato e con un certo rispetto di un argomento toccante: “la morte”. Non sempre è facile immaginare una continuazione dell’esistenza oltre la vita terrena, ma tentare di pensarci in questa maniera, ci farebbe stare meglio, senza provare troppo dolore. Secondo me il cortometraggio è scorrevole e recitato bene, tanto che, mentre lo guardiamo, può farci venire in mente una persona a noi cara. 

16) Clothes Line - Asia Nigro - Liceo Classico G.B. Morgagni, 4AU - Questo corto mi ha intrigato molto perché senza l’utilizzo della parola è riuscito a comunicare ciò che ancora delle persone negano o hanno negato in passato, ovvero l’ingiustizia causata da un contesto culturale totalmente irrazionale. Ho trovato inoltre molto interessante la parte finale soprattutto per l’apertura a più interpretazioni da parte dello spettatore che può riconoscere il particolare delle iniziali del nome della bambina cucite su uno dei vestiti appesi e quindi ipotizzare che essi rappresentino i sogni irrealizzabili delle donne, oppure fare il paragone tra il filo che rappresenta la monotonia della vita femminile e la pluralità di scelta dell’uomo.

15) Ink - Noemi Grillini, Liceo Classico Morgagni Forlì 4^AU- Il cortometraggio “Inchiostro” affronta  in maniera giocosa un problema presente nella nostra società: la continua ricerca della perfezione. Nella nostra generazione si avverte costantemente il bisogno di concretizzare tutti gli obiettivi che ci siamo imposti per sentirsi qualcuno. Ma cos’è la perfezione? È necessario essere perfetti per essere apprezzati nella nostra società? Si può semplicemente essere un individuo “errante” e sentirsi comunque importante? Ognuno di noi cerca costantemente la versione migliore di sé, ma così come il polpo, nonostante i suoi tanti tentacoli e tentativi, non è riuscito a conseguire i suoi obiettivi, noi, nonostante mille sacrifici, molto spesso non otteniamo risultati soddisfacenti. È quindi necessario ambire alla perfezione, a quella perfezione che annulla chi la insegue? 

14) "LA FIN EST MON DEBUT" Il cortometraggio mi è piaciuto molto, è commuovente e d'impatto. Racconta dell'amore e della gioia che lega due persone, contrapposte al dolore che la signora lascia in coloro ancora in in vita. Queste persone si aggrappano alla speranza che la madre/nonna sia felice in un posto migliore. Alla fine, nonostante la scienza e la tecnologia vadano avanti, l'uomo ha comunque ancora bisogno di credere che ci sia qualcosa in più oltre la morte, così da poter incontrare di nuovo gli affetti terreni.Penso che il titolo sia il riassunto perfetto di tutto il cortometraggio: la donna si sente triste e ricomincia a vivere quando muore perché ritrova suo marito. È un po’ come se entrambi fossero veramente vivi solo quando l’uno è insieme all’altra.Serena Soldatelli Liceo Classico Morgagni Forlì, 4A scienze umane

13) The Other Side - Strambelli Angelica - Liceo scienze umane, classe 4auQuesto cortometraggio rappresenta un’abitudine che quasi tutti abbiamo, quella di guardare sempre con occhi pieni di invidia la vita degli altri, senza conoscerla veramente. Durante la visione mi sono emozionata perché ai piccoli protagonisti manca qualcosa di fondamentale, da una parte il denaro e dall’altra l’amore e le cure dei genitori. Il bimbo povero si immagina con la divisa di quello benestante mentre quest’ultimo invidia l’amore che il padre dimostra al proprio figlio. Non apprezziamo nel modo giusto ciò che possediamo, non solo materialmente. Quello che hanno gli altri ci sembra sempre meglio del nostro e non ci accontentiamo di quello che ci viene dato. Quando abbiamo qualcosa di materiale invidiamo l’amore e quando riceviamo affetto desideriamo qualcosa di concreto.

12) 100 Migliori Quadri - Axente Anna Maria , liceo G. B. Morgagni 4AU. - Un filmato breve, quasi sfuggente per la confusa e veloce successione dei 100 migliori quadri della storia che sono tutti “ironizzati” e parodiati dalla pop art. I dipinti vengono distorti, messi in movimento, tutti sembrano voler rivolgersi a noi, mostrarci qualche cosa di divertente. Nelle opere di Van Gogh, Degas, Monet, Renoir, da Vinci scopriamo paesaggi distorti, personaggi che compiono azioni a tratti oscene e a tratti blasfeme, a volte esilaranti e altre volte aggressive. Il brano di sottofondo di Edvard Grieg comincia lento e debole, poi con un ritmo incalzante accompagna le opere che “sfilano” rapidamente rendendo l’animazione buffa e audace.

11) INK - Axente Anna Maria , liceo G. B. Morgagni 4AU.- L’animazione si apre con una bambina che sporca l’acquario di un polipo con il suo gelato. Il polpo chiede all’inserviente dell’acquario di pulire la sua teca, ma questo, non capendolo, scatena l’impazienza dell’animaletto. Comincia così una lotta frenetica che si conclude in modo molto comico con i due personaggi soddisfatti anche dopo il disastro (la teca si rompe). Un cortometraggio simpatico, che nella sua brevità riesce a divertire e a catturare completamente l’attenzione dello spettatore, riportandolo un po’ alla spensieratezza dell’infanzia. Una successione rapida di sequenze, colori brillanti, figure simpatiche che accentuano lo scopo del breve filmato: far divertire chi lo guarda, e magari ispirare alcune riflessioni, come la difficoltà a comunicare, la diversità di prospettive, il voler raggiungere a tutti i costi i propri obiettivi, o come a volte, come recita il detto, tendiamo a “guardare il dito e non la luna”...

10) The other side - Lungu Marina Daniela, Liceo G.B. Morgagni, 4AU - Questo breve video mi ha colpita particolarmente perchè, nonostante la durata del corto sia molto breve, riesce comunque a trasmettere un messaggio molto importante. Il bambino, anche se piccolo, riesce già a capire quanto lui non sia veramente felice e questo perché, guardando dal finestrino dell’auto, nota un padre che gioca con il figlio prendendolo in braccio e facendolo ridere. Magari pensa che se suo padre lavorasse di meno potrebbero passare più tempo insieme, ma il padre è preso dal lavoro e il padre del bimbo che sta guardando magari un lavoro neanche ce l’ha. Il bimbo benestante ha già capito che la felicità non si può comprare e che basta poco per essere felici. 

9) La fine è il mio inizio - Chiara Tartaretti - Liceo classico G. B. Morgagni, 4^A indirizzo scienze umane. Questo cortometraggio mi ha fatto emozionare in quanto mi sono immedesimata in quella nipotina che va a trovare la nonna nonostante questa, per quanto appagata dal non essere sempre sola, non riesca mai ad esprimere un umore che non sia monotono. Véronique infatti non è mai completamente felice o interessata a ciò che le sta attorno fino a che non arriva quell’uomo, divertente e affascinante, che le preannuncia l’ora in cui si sarebbero incontrati veramente, ovvero l’ora del decesso della donna. La fine dell’esistenza di Véronique è effettivamente il suo inizio, il principio di una nuova parte della sua vita con suo marito: neanche la morte può rompere un legame così forte.

8) Bruit Rose- Emma Dall'Agata 4AU Liceo classico G.B. Morgagni- Viviamo nella natura e la sacrifichiamo ogni giorno. Siamo i suoi figli e la diserediamo tutte le notti. È la nostra fonte di vita, ma la usiamo, sfruttiamo per i nostri scopi e voleri. La elogiamo, ma ogni giorno ci comportiamo come se non fossimo suoi figli e se non provenissimo da lei. Respiriamo i suoi profumi, mangiamo il suo cibo, ci beamo dei suoi paesaggi e a fine giornata? La sera ci scordiamo di lei e dei regali che ci fa, le diamo le spalle e fingiamo che lei non ci sia. 

7) The Other Side-Alessia Caminati -4^AU liceo classico G.B. Morgagni -Cortometraggio davvero interessante, mostra come le persone, indipendentemente dal contesto economico e sociale in cui si trovano, siano unite in realtà dal concetto di voler migliorare la propria vita nonostante le difficoltà. A mio parere vuole anche mostrare che non bastano i soldi per essere felici, ma la cosa di cui si ha più bisogno è l’affetto e il supporto della propria famiglia.

6) Bruit Rose - Maggie Gao- classe 2E IC7 Zangheri-Molto bello. Mi ha ipnotizzato tutta la creazione del mondo, dalla natura verde e piena di foreste agli animali che spuntavano dagli alberi come fossero delle foglie. E infine la meraviglia di un bambino tutto d'acqua: inno  alla vita. 

5) Black - Elena Marani  - classe 2E - IC7  Zangheri Forlì
Non mi è piaciuto. e non ha molto senso: potevano trovare un'altra idea per dire che siamo tutti uguali. Però è bello il fatto che alla fine nessuno è bianco o nero: sono tutti azzurri.

4) A guerra finita - Alessio Corbara - Scuola secondaria di primo grado Pietro Zangheri - classe 2E - Era triste perché morivano delle persone. Mi ha fatto male agli occhi:  le immagini erano in bianco e nero, Sembravano degli schizzi che mi finivano negli occhi. Dagli occhi arrivavano al cuore.

3) Best 100Bilder - Claudio Contratti Classe 2E Pietro Zangheri IC7-  Fa un po' ridere, è divertente. Sono quadri che prendono vita facendo cose strane. Mi sono piaciuti, ma fino ad un certo punto. Il fatto negativo è che odio le parodie. Non mi piacciono proprio perché non mi piace prendere in giro le persone. Se fossi stato il pittore di uno di questi quadri mi sarei molto offeso.

2) “PLSTC" - Montanari Emma di 4AU , Liceo Classico G.B. Morgagni
Seppur immagini del genere vengono proiettate spesso nell’immaginario quotidiano , questo corto le ha racchiuse tutte in un minuto .Tante trasmissioni hanno provato a riassumere il danno che si sta recando alla natura seppur non sia possibile dimezzare  questo a semplici parole , questo corto , invece ,ha detto tutto senza dire niente .Il silenzio del video è rimasto impresso più di tutte l parole dei notiziari , sempre uguali e monotone poiché sottolineano il problema ma non fanno nulla per risolverlo. Nel video , il niente è tutto , perciò trovo che questo corto possa essere utile a tutti più di altro.

1) A Guerra Finita - zakariagraziani06@gmail.com - Il cortometraggio colpisce molto, è cupo e duro, proprio come la guerra. Lo stile grafico è molto particolare e bello, sembra disegnato a mano. I passaggi da una scena all'altra sono fluidi e ben fatti, in un attimo si passa da alcuni uccelli che volano a degli aerei che bombardano il suolo, a un bambino che scappa dal conflitto. La guerra è una delle esperienze più cruente e distruttive che l'umanità si trovi ad affrontare. È un fenomeno profondamente negativo, che porta con sé sofferenza, distruzione, morte e un profondo impatto psicologico ed emotivo. La violenza e la brutalità della guerra portano a traumi profondi, lasciando cicatrici durature nella mente e nell'anima delle persone. Queste sono impotenti, vorrebbero cambiare le cose ma non possono. Molti dicono che bisogna imparare dagli errori del passato per non commetterli più. Ha davvero senso questa frase? No, perché gli errori continuano a essere commessi. Il passato, però, serve a ricordare com'è fatto l'uomo e ci prepara a subire la sua inevitabile violenza.  George Orwell in "1984" scrive una frase molto interessante sulla guerra: "La libertà è schiavitù". Questa frase mette in discussione il concetto di libertà come mezzo per ottenere la vera emancipazione e felicità. In un mondo dove il controllo del pensiero e della libertà personale è totale, Orwell suggerisce che l'individuo è schiavo del proprio stato di prigionia, schiavo dei vincoli imposti dal governo. In questo senso, la "libertà" apparente può essere considerata come una sorta di illusione, una licenza limitata che consente alle persone di agire secondo degli standard predefiniti e accettati, ma che in realtà impedisce il pieno sviluppo della loro individualità e autonomia. Siamo veramente liberi senza guerre? Forse no.

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